Forum FAQForum FAQ   SearchSearch  UsergroupsUsergroups  PreferencesPreferences  Options forumOptions forum  Watched TopicsWatched Topics  Watched ForumsWatched Forums
Log in to check your private messages Log in to check your private messages    Log inLog in 
Post new topic   Reply to topic
View previous topic Printable version Log in to check your private messages View next topic
Author Message
blubassoOffline



Joined: 26 Set 2014
Posts: 14

Status: Offline
Post  Posted: 16 Ott 2014 - 11:23 Reply with quote Back to top
Post subject: Scale "orizzontali". How to... Parte 1

Ciao,
volevo farvi partecipi della mia esperienza di musicista dandovi questi consigli.
Non sono "lezioni", ma semplici considerazioni e consigli che ho maturato suonando.

Molto spesso, ho visto che i principianti (e anche qualcuno un po' più scafato), hanno difficoltà a suonare tra i "blocchi", cioè: in una scala sanno andare verticali ma a blocchi, quindi in tonlità per esempio di Do sanno fare la scala di Do in verticale ma se si tratta di legare due blocchi contigui non sanno che fare o comunque lo fanno con difficoltà.
Questo perchè in moltissimi metodi si insegnano le scale verticali, dando meno importanza a quelle orizzontali.

Lo scopo di questo mio Thread è di rendere giustizia alle scale orizzonali (cioè quelle che vanno verso il corpo della chitarra o del basso e sono suonate solo su una corda).

Voi chiederete: ma perchè fare le scale orizzonali? Nn sono nemmeno così veloci, e sono difficili da eseguire.

Vero, non hanno la velocità intrinseca delle scale verticali, ma in genere utilizzare una scal (o frammento di...) con la giusta dose di slide e acciaccature, dona molto Pathos alla linea melodica. E comunque ciò che scriverò non servirà alla velocità, ma a legare dei blocchi verticali tra loro, in modo naturale e musicale.

Per fare ciò dovete conoscere sia la tastiera che la costruzione delle scale, in teoria.
Questa non è una scorciatoia, ma un modo per legare i blocchi tra di loro.

Ora: tutti sappiamo che in uno strumento tipo la chitarra, i tipi di scale sono sempre uguali tra loro, se presi uguali nella loro natura.
Cuoè: una scala maggiore verrà eseguita in modo sempre uguale come diteggiatura, in tutte le tonalità.
La bella notizia è che anche su corda singola questa affermazione è vera: se prendete le corde a una a una le posizioni delle note di una scala maggiore (minoreaumentata ecc ecc) sono le stesse. Fate una prova prima con la corda Mi grave e fate una scala di Mi maggiore. Notate dove sono le note della scla. Fatela ora con la corda La: le posizioni sono le stesse, le note ovviamente cambiano. Per ora concentratevi sulle posizioni.

Quello che dovete fare, come primo esercizio, è di eseguire in modo fluido una scala maggiore dal tato 0 al 12esimo. Le diteggiature non sono estremamente importanti, quella che vi risulta più comoda va bene, anche se io vi suggerisco di terminale la vostra scala o col medio o con l'anulare, in questo modo avete le altre dita pronte o a tornare indietro, cambiando corda (quindi operando un salto, o intervallo,) o ad andare avanti lungo il manico, sempre cambiando corda.

Fatelo prima ad occhi aperti, guardando quello che fate, poi quando vi sentite sicuri, chiudete gli occhi e provate a fare queste scale in avanti e indietro.
Una variante potrebbe essere: ad occhi chiusi mettete un dito alla prima nota che sentite, non importa dove sul manico, e fate una scala (maggiore o minore, aumentata o come volete voi). QUando vi riuscirà comoda allora sarete pronti per la parte 2 di questo mio Thread.

Fatemi sapere se vi interessa che continuo, ci sono molte altre cose da dire e vi devo introdurre alla "teoria degli intervalli"...

Come al solito, critiche e/o suggerimenti sono graditi e richiesti...

Enjoy your life
Stefano
View user's profile
blubassoOffline



Joined: 26 Set 2014
Posts: 14

Status: Offline
Post  Posted: 16 Ott 2014 - 11:27 Reply with quote Back to top

Chiedo scusa per gli errori di battitura ma ho scritto di getto, non sono a casa mia e si supporrebbe che dove sono io non scriva su un forum... Wink
View user's profile
MauroEkoOffline



Joined: 17 Set 2012
Posts: 123

Status: Offline
Post  Posted: 16 Ott 2014 - 12:49 Reply with quote Back to top

Bravo Stefano! E' un argomento che personalmente trovo interessante!

P.S.: anche io scrivo di straforo da lavoro!!! Laughing

_________________
"Beato chi ha le musiche importanti, le orchestre, luci e viole sviolinanti, non queste mie di fil di ferro e spago..."
View user's profile
checcoOffline



Joined: 10 Giu 2005
Posts: 3883
Location: Modena
Status: Offline
Post  Posted: 17 Ott 2014 - 08:22 Reply with quote Back to top

Anche io e spero sempre che il capo non mi becchi....
Ah.... ma il capo sono io!!!!!!
Shocked
Tornando seri (per un attimo), bellissimo argomento e perfetta spiegazione!
Il mio primo Maestro di Chitarra (un vecchio musicista molto "scafato") alla mia domanda
"e qui cosa potrei fare?"
mi rispondeva sempre
"quello che puoi fare LO SAI GIA', devi solo mettere insieme le cose"
e partiva a farmi unire i box dele scale!!!!

_________________
Meglio una terza (oyo) o una quinta? (OYO) www.youtube.it/checcoatari
View user's profile
checcoOffline



Joined: 10 Giu 2005
Posts: 3883
Location: Modena
Status: Offline
Post  Posted: 17 Ott 2014 - 08:23 Reply with quote Back to top

ps
questa cosa meravigliosa dell'unire le scale, fatta sulla vecchia pentatonica magari con degli slide, suona FOTTUTAMENTE BLUES!!!

_________________
Meglio una terza (oyo) o una quinta? (OYO) www.youtube.it/checcoatari
View user's profile
blubassoOffline



Joined: 26 Set 2014
Posts: 14

Status: Offline
Post  Posted: 17 Ott 2014 - 10:06 Reply with quote Back to top

checco wrote:
ps
questa cosa meravigliosa dell'unire le scale, fatta sulla vecchia pentatonica magari con degli slide, suona FOTTUTAMENTE BLUES!!!


Oh, si! E sai perche'? Perche' suonando orizzontale ti avvicini alla voce umana...
View user's profile
blubassoOffline



Joined: 26 Set 2014
Posts: 14

Status: Offline
Post  Posted: 17 Ott 2014 - 10:19 Reply with quote Back to top

Ok,
seconda parte:

come dicevo nella parte 1 ora vi introduco alla teoria degli intervalli.

Gli intervalli sono "lo spazio" che c'e' tra una nota e un'altra, quindi tra un Re e un Mi ci sta un intervallo chiamato "di seconda" perche' sono due le note che ci stanno tra un Re e un MI (Re-Mi). Un intervallo viene chiamato "di quarta" perche' tra una nota e quella di arrivo ci stanno 4 note (DO Re Mi FA").

Un insieme contiguo di intervalli di seconda e di seconda minore fanno una scala.

Ora, dovete sapere che un accordo e' formato da intervalli di terza, maggiori e minori, sovrapposti: in una scala maggiore "piana" cioe' senza settime, none ecc ci stanno due terze che sono sempre una sovrapposizione di una terza maggiore (Do-Mi) e una terza minore (Mi-Sol). Se volessimo aggiundere la settima? Sara' una terza maggiore per una scala maggiore (Sol-Si) e una terza minore per le scale minori (Sol-Sib) e cosi' via.
Quindi sono i salti di terza che sono molto piu' importanti degli altri salti.
N.B. Un salto di sesta e' un rivolto del salto di terza (Do-La e' un La-Do rivoltato).

A proposito: un suggerimento per sapere velocemente che tipo di rivolto ha un intervallo: dovete sottrarre il numero 9 al vostro intervallo: intervallo di quarta (Do-Fa)? 9 - 4 = 5 il vostro intervallo rivoltato sara' Fa-Do: una quinta giusta. Altro esempio: Mi-Fadiesis. Intervallo di seconda quindi 9 - 2 = 7 Fadiesis-Mi e' un intervallo di settima.
E cosi' via...

Continuo poi...
View user's profile
Display posts from previous:     
Jump to:  
All times are GMT + 1 Hour
Post new topic   Reply to topic
View previous topic Printable version Log in to check your private messages View next topic
Powered by MDForum 2.0.83© 2003-2007 MAXdev Team
Credits

Un altro progetto MAX s.o.s.
Crediti - Powered by MAXdev