Massimo Varini

Dischi - Pink Floyd: "the endless river"

giap - 09 Dic 2014 - 16:16
Post subject: Pink Floyd: "the endless river"
Pinkfloydiani di tutt' Italia,
Come sicuramente saprete è uscito il nuovo album dei Pink: "the endless river". Io l' ho ascoltato per intero e sinceramente ne sono rimasto deluso, come già fu per i due precedenti.
In questo vi ho trovato un campionario di fraseggi, effetti già sentiti negli album classici ma che in questa nuova reinterpretazione ho trovato sterili. Provate ad ascoltare It's What We Do e poi ditemi se non sembtra una variazione sul tema di Shine on you crazy diamond part1 .... Più che un album dei Pink Floyd mi è sembrato un album di Gilmour: bravissimo, ma i Pink sono altra cosa.
Mi convinco sempre di più che i Pink siano finiti con "The final cut".
Che ne pensate?
MauroEko - 10 Dic 2014 - 08:37
Post subject:
Secondo me i Pink Floyd, intesi come gruppo, sono finiti con "Animals". Prima di ricevere una vagonata di insulti provo a spiegarmi: è chiaro come i Pink Floyd abbiano vissuto una prima fase con Barrett che li ha contraddistinti per psichedelia e follia incontenibili, e con l'avvento di Gilmour il loro sound e il loro stile si sia definito sempre più, trovando il loro apice in "The Dark Side of the Moon" e "Wish You Were Here". In quegli album, ma già da "Atom Heart Mother", i Pink Floyd avevano trovato un equilibrio, in continuo movimento, ma pur sempre un equilibrio, dove tutti i componenti erano elementi attivi all'interno del gruppo. "Animals", per me, resta l'ultimo album veramente pinkfloydiano, seppur già lì, le pesanti influenze di Waters si facevano sentire nei testi delle canzoni. Musicalmente, però, il loro sound e la loro coralità si percepisce ancora chiaramente.
Da "The Wall", lo strapotere di Waters viene fuori non solo nei testi, ma anche nella scelta degli arrangiamenti, nella scelta dei musicisti (pensate allo scarso impiego di Wright alle tastiere che poi sparirà completamente in "The Final Cut", o alla dozzina di altri turnisti impegnati nelle registrazioni). Con questo non voglio assolutamente dire che sono brutti album, ma se parliamo dei dischi dei Pink Floyd, per me "Animals" rimane l'ultimo. La produzione post-Waters di Gilmour/Mason/Wright a me non dispiace, ma è un altro gruppo che solo per convenzione continuiamo a chiamare con lo stesso nome del precedente. Posso dire però che in "A Momentary Lapse of Reason" ma soprattutto in "The Division Bell" riesco a ritrovare quella sinergia e quell'equilibrio che li avevano contraddistinti negli anni migliori, ovviamente con un sound e dei testi completamente diversi. "The Endless River" è un progetto che secondo me non può essere classificato come album: riprendere delle registrazioni di vent'anni prima e "rinfrescarle" con la tecnologia moderna per fare un tributo a Richard Wright è un azzardo discografico, che solo il seguito di milioni di fans che hanno i Pink Floyd poteva rendere possibile. Alla maggior parte del panorama musicale le case discografiche lo avrebbero negato immediatamente, perchè non avrebbe venduto che qualche migliaio di copie. Questo, ovviamente, è semplicemente il mio pensiero, per quel che vale!
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